Sanificazione condizionatore: ecco come farla

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Oggigiorno non esiste abitazione che non abbia installato un condizionatore: elettrodomestico indispensabile soprattutto nei periodi più caldi dell’anno, quando afa e caldo torrido rendono invivibile la giornata.

Alla pari di tanti altri elettrometrici necessita di una corretta manutenzione e pulizia, in grado di salvaguardare non solo il corretto funzionamento dell’impianto, ma anche la salute. In linea di massima, il consiglio che esperti e tecnici danno è quello di provvedere ad una pulizia del macchinario almeno una volta l’anno, magari appena prima di metterlo in funzione.

Tale procedura consente non solo di migliorare il funzionamento dell’elettrodomestico, ma anche di massimizzarne il risparmio energetico. Inoltre è possibile applicarla, in modo più o meno uguale, a tutte le tipologie di climatizzatore. Vediamo come, con l’aiuto di questo servizio che offre assistenza per le diverse marche di condizionatori.

Quando e perché sanificare il condizionatore

È sufficiente procedere alla pulizia dell’apparecchio almeno una volta l’anno, anche se, l’ideale, sarebbe provvedere a tale procedura sia prima di metterlo in funzione, indicativamente verso maggio, sia dopo averlo utilizzato durante l’estate.

La pulizia approfondita del condizionatore, fatta da un professionista almeno una volta l’anno, è ideale sia per mantenerne l’efficienza nel tempo, sia per una questione prettamente legata alla salute e alla salubrità dell’ambiente. Altresì, disporre di un macchinario perfettamente pulito consente di migliorarne le performance in termini di dispendio energetico profilandosi come un risparmio in termini di costi di energia elettrica.

Suggerimenti per la pulizia del condizionatore fai da te

Per evitare l’intervento del tecnico è possibile provvedere in autonomia ad una pulizia del condizionatore, a patto di rispettare alcune semplici regole. Prima di procedere con la disinfezione del condizionatore è indispensabile staccare l’alimentazione elettrica, precludendo qualsiasi rischio di farsi male.

In seconda istanza è necessario individuare le modalità attraverso cui aprire il condizionatore, per reperire quest’informazione si può consultare il manuale di istruzioni del macchinario oppure chiedere il supporto del tecnico che l’ha montato.

Dopo l’operazione di apertura è importante prestare la massima accortezza nella rimozione dei filtri: si tratta di un’operazione delicata che dev’essere eseguita con cautela al fine di evitare possibili rotture. Per la loro pulizia è sufficiente utilizzare acqua e un po’ di sgrassatore: attenzione a sciacquarli molto bene e a farli asciugare all’aria prima di ricollocarli all’interno del macchinario.

Prima di inserire i filtri, e mentre si attende la loro perfetta asciugatura, è possibile procedere alla pulizia dell’unità interna composta dal sistema di canalizzazione e dalle bocchette di emissione dell’aria. Per farlo è possibile, anche in questo caso, utilizzare dell’acqua calda, dello sgrassatore e una spugna, avendo cura di asciugare accuratamente ogni singola parte.

Se è vero che una pulizia in autonomia è un buon modo per migliorare le performance del proprio condizionatore e preservarne la buona funzionalità, non è da sottovalutare l’eventualità di far intervenire un tecnico di tanto in tanto che svolga la pulizia con maggiore professionalità e competenza.

Infatti, per una pulizia più profonda del condizionatore è il caso di utilizzare della schiuma igienizzante per condizionatori da spruzzare direttamente sull’evaporatore e provvedere anche ad una pulizia del motore. Si tratta di passaggi più complessi e delicati che necessitano dell’intervento di un professionista al fine di evitare danni per inesperienza.

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