Quanto Vale l’Oro Attraverso l’Unità di Misura dei Carati

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Quanto Vale l’Oro?

Per sapere quanto vale l’oro esiste una unità di misura di riferimento che è rappresentata dai carati, i carati sono calcolati per mezzo di una scala numerica che ha come valore assoluto il numero 24.

I carati sono l’unità di misura ufficiale per calcolare quanto vale l’oro, questi sono utilizzati da tutti gli operatori del settore come i banchi metalli, le banche ed i compro oro Firenze e di ogni altro luogo del mondo.

Questo significa che per ottenere oro puro si deve raggiungere i 24 carati, per fare chiarezza dobbiamo precisare che per la realizzazione di gioielli e monili solitamente non si utilizza oro puro in quanto sarebbe un metallo troppo morbido per mantenere la forma.

Per arrivare ad una giusta durezza l’oro viene fuso insieme ad altri metalli che lo rendono sufficientemente resistente per mantenere la forma degli oggetti.

Nella gioielleria di qualità la purezza dell’oro arriva ai 18 carati che significa secondo la scala numerica decimale utilizzata normalmente che su 100 grammi di oro 18 carati solo 75 sono di oro puro.

In realtà non tutto l’oro fisico in circolazione è mescolato ad altri metalli, per quanto riguarda gli investimenti in oro fisico si utilizzano lingotti 24 carati.

Utilizzando i carati il valore di un oggetto in oro è facilmente quantificabile, per quanto riguarda la legislazione di molti paesi tra i quali l’italia esiste l’obbligo per i gioielli in oro del timbro che certifica la quantità dei carati presenti nella lega aurea utilizzata per realizzare l’oggetto.

Nei casi in cui il timbro di legge non sia presente il consiglio principale è quello di evitare l’acquisto in quanto non si può essere sicuri del suo valore se non attraverso alcune tecniche di saggiatura che comunque richiedono una certa conoscenza ed esperienza.

Questi metodi sono utilizzati dai compro oro che quotidianamente devono in poco tempo effettuare una valutazione oro degli oggetti che li vengono offerti in vendita da privati, tra questi c’è l’utilizzo di un acido specifico che viene messo in piccola quantità a contatto con l’oggetto che se costituito da una buona percentuale di oro puro non subisce cambiamenti di colore ne tanto meno nella forma.
Quando a dovere essere valutati devono essere lingotti molto pesanti nei quali non esiste nessun timbro il metodo per verificare la purezza dell’oro è molto più complesso e costoso in quanto si deve verificare una quantità maggiore, per fare queste operazioni che implicano anche una nuova fusione si deve interpellare i banche dei metalli che sono autorizzati alla fusione dell’oro usato.

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