Prezzo Oro Perché Aumenta Anche se il Petrolio Diminuisce di Valore

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Con un prezzo oro che a prescindere dagli attuali ribassi di assestamento ha guadagnato quasi un 20% rispetto all’anno passato ed un prezzo del greggio che nello stesso periodo ha perso il 35% del valore, non sembra ci possa essere alcuna relazione tra queste materie prime.

In realtà prima del lockdown l’andamento di questi due beni ha storicamente sempre avuto una certa correlazione, gli aumenti del prezzo oro corrispondevano sempre ad un prezzo del greggio elevato e viceversa.

Un assioma che pur non essendo mai stato compreso fino in fondo si giustificava con dinamiche di mercato che sembravano contare su una forte correlazione.

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Attualmente la strategia adottata dai governi Onu, fatta eccezione per Svezia e Bielorussia, sembrano aver stravolto anche questa storica correlazione, oltre ad aver di fatto fermato l’economia di molti settori.

Sicuramente tra le cause che hanno fatto saltare la storica correlazione prezzo oro e petrolio ha contribuito la corsa al prezioso metallo giallo da parte in primo luogo degli investitori dei mercati azionari ai quali si sono aggiunti molti risparmiatori che hanno acquistato oro fisico.

Oro in lingotti o monete da investimento più facile da monetizzare in caso di necessità anche presso i banchi metalli o i compro oro Firenze o di ogni altro luogo.

In questo caso a spiegare il disallineamento di valore tra le due materie prime basterebbe prendere in considerazione le classiche leggi di mercato.

Se il prezzo oro è cresciuto molto proprio in base all’aumento delle richieste di persone che acquistano il bene rifugio per eccellenza, lo stesso non si può certo dire per il petrolio.

Il prezzo del greggio ha perso oltre un terzo del suo valore rispetto all’anno passato, questo è stato il bene che ha risentito di più della strategia del lockdown e che in prospettiva potrebbe aver accelerato un cambiamento di cui si parla molto da anni.

La diminuzione dell’uso del petrolio a livello mondiale non era mai era stata seriamente realizzata da nessun governo ad eccezione di pochi paesi come la Svezia e la Finlandia, che però trae grandi profitti dalla vendita del suo greggio.

Sicuramente con la strategia del lockdown è verosimile credere che si sia avviato un cambiamento epocale che prevede la progressiva diminuzione dell’utilizzo del petrolio.

Un fatto che forse i mercati azionari hanno percepito e che potrebbe essere una delle cause dell’anomalo disallineamento del prezzo oro e prezzo del greggio.

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