Per quali cause si può richiedere il gratuito patrocinio?

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Gratuito patrocinio

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Ci sono casi in cui un soggetto che deve difendersi davanti ad un’autorità giudiziaria pur non trovandosi in condizioni economiche agiate. In questo caso, lo stesso può richiedere il gratuito patrocinio, e farsi difendere da un avvocato a spese dello Stato. Ma come funziona il gratuito patrocinio nello specifico?

Il gratuito patrocinio assicura a chi non può permetterselo di essere difeso e rappresentato in giudizio in un processo.

È ben diverso dalla difesa di ufficio. Quest’ultima, infatti, viene data ad un soggetto coinvolto in un procedimento penale che non dispone di un proprio avvocato o non può permetterselo.

Il gratuito patrocinio, invece, può essere richiesto da chi si trova coinvolto in un processo civile sia per difendersi, ma anche per agire, e quindi per tutelare un suo diritto. Tuttavia, il richiedente deve avere un reddito inferiore agli 11.493,82€.

Indice

  1. Come funziona il gratuito patrocinio e come richiederlo
  2. Gratuito patrocinio: ecco a chi spetta

Come funziona il gratuito patrocinio e come richiederlo

Il gratuito patrocinio è concesso a soggetti che non possono permettersi autonomamente una difesa, secondo il DPR 115/2002 all’art. 74.

Si tratta di un beneficio che può essere richiesto direttamente dal soggetto abbiente sia per difendersi ad un processo, sia per procedere lui stesso contro un’altra persona o ente per salvaguardare un proprio diritto. Il processo, però, deve essere di tipo civile o amministrativo.

Il gratuito patrocinio viene concesso anche in processi contabili e tributari purché le sue ragioni non risultino infondate. Nel caso di processi penali, il patrocinio a spese dello Stato viene concesso solo nel caso il soggetto non abbiente si costituisca parte civile, mentre in tutti gli altri casi di processo penale viene fornita la difesa di ufficio dal giudice o pubblico ministero.

Chi ottiene il gratuito patrocinio è quindi esente dal pagamento del legale, in quanto viene sostenuto dallo Stato, che si grava del compenso dell’avvocato purché non venga commesso un illecito disciplinare professionale (ovvero non vengano presi accordi diversi tra cliente e avvocato).

Come richiedere il gratuito patrocinio? Innanzitutto il richiedente deve presentare un’autocertificazione che dichiari l’entità del proprio reddito, dopodiché deve presentare domanda di ammissione. La richiesta deve essere scritta in carta semplice e in duplice copia, e consegnata al Consiglio dell’Ordine, e all’Agenzia delle entrate. Questa può essere inoltrata, insieme alla copia dei propri documenti, personalmente agli uffici addetti, oppure in raccomandata con ricevuta di ritorno.

Gratuito patrocinio: ecco a chi spetta

Dopo aver chiarito come funziona il gratuito patrocinio, è importante capire quali sono i requisiti per esserne ammessi. Dunque, il gratuito patrocinio a chi spetta?

La legge dice che tutti i cittadini italiani e stranieri, ed enti senza scopro di lucro e/o associazioni possono richiederlo purché abbiano un reddito inferiore di 11.493,82€ possono fare domanda.

Tuttavia ne rimangono esclusi associazioni ed enti mafiosi o a delinquere, associazioni per contrabbando di tabacchi lavorati esteri, chi produce e contrabbanda sostanze stupefacenti, e reati commessi relativamente ad attività di tipo mafioso.

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