Meglio Active Campaign o MailChimp? Guida alla scelta

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Anni fa, ero un grande fan di MailChimp: ho amato la sua facilità d’uso, i modelli e il design creativo. Pensavo che anche la scimmietta che li rappresentava fosse piuttosto carina – al netto del fatto che, secondo me, MailChimp ha sempre avuto qualche problemino di usabilità.

Tutto questo avveniva probabilmente circa una decina di anni fa, quando stavo appena iniziando nel mondo del marketing e usavo MailChimp per molti dei clienti delle piccole e medie imprese (PMI) per cui ho lavorato.

In seguito, grazie all’agenzia per cui ho iniziato a lavorare, ho scoperto pregi e virtù di una soluzione concorrente molto più completa, a mio avviso, come Active Campaign.

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Marketing automation: quali piattaforme usare?

Se stai considerando di scegliere tra MailChimp e ActiveCampaign, immagino sia perché:

  • Sei curioso di sapere perché MailChimp è così popolare
  • Sei interessato alle funzionalità di ActiveCampaign (marketing automation, integrazioni CRM, segmentazione flessibile, ecc.)
  • Non sei sicurissimo, magari, che il prezzo di entrambi gli strumenti sia davvero giustificato (soprattutto quando ci sono altri fornitori più economici in circolazione)

Active Campaign e MailChimp sono, per la verità, entrambe piattaforme di marketing automation estremamente diffuse. ActiveCampaign, da un lato, offre funzionalità avanzate con potentissimi flussi di lavoro automatizzati per professionisti del mail marketing, mentre MailChimp offre una serie di opzioni più facili da usare, generalmente convenienti per principianti.

Su campagne molto più grandi (e di conseguenza più complesse) delle semplici campagne di newsletter che gestivo con MailChimp, ho sempre optato per Active Campaign – che è probabilmente il servizio di email marketing più famoso al mondo, il quale rientra nell’enorme domanda di strumenti professionali più sofisticati.

Strumenti come ActiveCampaign, che è diventato una piattaforma molto popolare nel frattempo, permettono di gestire newsletter e campagne di retargeting in particolare sul mercato delle piccole e medie imprese. Si tratta di uno degli strumenti più evoluti e ricchi di opzioni scalabili.

E a livello di prezzo? In realtà quello non dovrebbe spaventarti, caro piccolo o medio imprenditore del web: ad ogni modo pagherai in modo scalabile e proporzionale al numero ed al tipo di invii di mail che farai.

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Facilità d’uso dell’editor di email

Cerchiamo di capire un po’ meglio quanto Active / Campaign e MailChimp siano facili da usare. In passato la migliore caratteristica di MailChimp era la sua facilità d’uso estrema.

È venuto fuori in un momento in cui altro software di email marketing era appena stato creato per le aziende, ma risultava genericamente costoso e troppo complicato per la gestione
da parte dell’utente medio.

Al giorno d’oggi, mantiene gran parte di quella facilità d’uso, ma alcuni passaggi logici nell’interfaccia non sono, a mio avviso, ottimali lato UX.

Le automazioni, le landing page e i moduli, ad esempio, vengono tutti raggruppati all’interno della sezione “Campagne“, il che forse non è troppo logico.

Ora diamo un’occhiata ad ActiveCampaign, tenendo presente che è progettato per essere una piattaforma più potente con una gamma più avanzata di funzionalità.

Magari ti aspetti che l’interfaccia sia complicata, ma sorprendentemente non lo è. È veloce e facile da navigare, con un’esperienza utente raffinata e compatta (e molto più intuitiva).

Creare o pianificare e-mail è piuttosto facile con i rispettivi editor drag-and-drop: essi offrono la possibilità di ripristinare anche le versioni precedenti dell’email (vecchie bozze intermedie, ad es.), il che è molto utile in moltissimi casi pratici.

Detto questo, ActiveCampaign nel complesso non è probabilmente adatto ai principianti come MailChimp (a causa della profondità delle funzionalità disponibili).

Le automazioni, ad esempio, richiedono un bel po ‘di pratica per districarsi. Questo può andare bene se sei tecnicamente incline e non hai paura (per intenderci) di sederti al computer e di rimboccarti seriamente le maniche.

MailChimp ha circa un centinaio modelli di e-mail (o “theme“), che per la maggior parte si presentano bene e rispondono ai dispositivi mobili.

Esistono diversi temi tra cui scegliere, tra cui ad esempio: newsletter, e-mail di e-commerce, eventi e notifiche di ogni genere.

Dispone anche di una ventina di layout differenti che potrai personalizzare con i tuoi colori e immagini. ActiveCampaign offre opzioni simili ma in numero inferiore, in effetti: 30 modelli ben progettati e ottimizzati per dispositivi mobili, blocchi di contenuti flessibili e la possibilità di importare i tuoi modelli.

Alla fine dei conti, secondo me vince comunque Active Campaing e da questo punto di vista direi che le cose sono e rimangono chiare: da un lato, MailChimp è utile per i principianti, mentre Active Campaign rimane la scelta migliore per i professionisti del marketing.

Tutto dipende, come sempre, dalle nostre specifiche esigenze e da quello che vogliamo fare in termini di politiche promozionali di web marketing. Ma le indicazioni di massima, alla fine, rimangono quelle che abbiamo indicato.

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