Mascherine fatte in casa, come farle e come lavarle

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Mascherine fatte in casa

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Lavarsi bene le mani, indossare la mascherina e mantenere il distanziamento di almeno un metro dalle altre persone non conviventi. Sono regole semplici che abbiamo imparato a memoria da circa 9 mesi, ma quello che molti non sopportano è l’uso della mascherina.

La mascherina che copre naso e bocca e che aderisce bene al proprio viso è un dispositivo di protezione individuale che permette di rallentare l’avanzata del virus e che ci permette di non ammalarci.

Mentre oggi è molto facile approvvigionarsi di disinfettanti e mascherine marcate CE, all’inizio della pandemia era praticamente impossibile trovare una mascherina e quindi si ricorreva al fai da te. Su molti siti si trovavano tutorial su come cucirle e man mano che il tempo passava, i tutorial sono diventati sempre più dettagliati e le mascherine di comunità si sono arricchite di dettagli diventando fashion.

Anche se si consiglia sempre di indossare mascherine chirurgiche che a tutti gli effetti sono dei veri e propri dispositivi di protezione individuale, quelle di comunità possono risultare utili.

Come si costruisce una mascherina?

I tutorial come detto precedentemente, si sprecano: video, file pdf da scaricare con misure e fustelle da ritagliare la fanno da padrona.

Molti tutorial iniziano dicendo che per costruire una buona mascherina di stoffa, servono almeno due strati di tessuto che sia traspirante e lavabile. Altri spiegano come creare una mascherina con due strati di tessuto ma aperti al centro tra i quali infilare uno strato di “tessuto non tessuto” (TNT), cioè quel materiale con cui sono fatte le mascherine chirurgiche.

Il TNT è un materiale molto simile ad un tessuto classico ma ottenuto con procedimenti diversi dalla tessitura ed è composto da delle microfibre di polipropilene, ha delle caratteristiche di impermeabilità all’acqua e di permeabilità all’aria.

Ecco perché può respingere le goccioline sospese in aria, i famosi droplet e nello stesso tempo far passare l’aria senza troppi problemi per la respirazione.

La soluzione indicata in molti tutorial di inserire uno o più strati di TNT all’interno delle mascherine di comunità, permette di lavare la mascherina in tessuto nella lavatrice e di gettare il tessuto non tessuto nell’indifferenziata.

Su alcuni siti si trova anche come lavare il TNT, ma in molti altri se ne sconsiglia la tecnica, l’acqua e soprattutto il calore rovinerebbero il tessuto rendendolo praticamente inefficiente al suo scopo.

L’importante quando si costruisce una mascherina fatta in casa è di controllare questi punti:

  • Controllare se si adatta perfettamente e comodamente al viso
  • Se copre completamente naso e bocca
  • Che sia fissata con lacci o elastici che non diano fastidio alle orecchie
  • Che includa più strati di tessuto
  • Che consenta di respirare senza restrizioni
  • Che nel lavaggio non subisca danni o deterioramento modificandone la forma.

Leggi anche: Come rendere tranquilla la tua esperienza con la chirurgia plastica

Mascherine fatte in casa: Come si lavano?

Una volta tolta la mascherina nel modo corretto, cioè prendendola dai lacci laterali senza toccare la superficie del tessuto, la mascherina può essere lavata insieme al bucato in lavatrice. Si può utilizzare un detersivo normale che sia adatto al tessuto utilizzato. Prima di riporla nella lavatrice si può igienizzare, per maggiore sicurezza, spruzzando sulla mascherina una soluzione alcolica disinfettante.

Per l’asciugatura basta stenderla e lasciarla asciugare completamente all’aria aperta, meglio se esposta alla luce diretta del sole.

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