Le domande sullo spazio, fatte dai bambini

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Che cos’è lo spazio? Una domanda che ogni bambino è capace di formulare. Il problema è che spesso noi adulti non sappiamo dare una risposta semplice ed esaustiva, non sappiamo dare una risposta che non sia troppo tecnica o non sappiamo proprio dare una risposta.

Se non sappiamo rispondere al volo, prendiamo tempo, cerchiamo su Google “spiegare lo spazio ai bambini” e poi tentiamo di dare una risposta che possa soddisfare la loro, e la nostra curiosità.

Ma che cos’è veramente lo spazio? Potremmo definirlo un vuoto quasi perfetto, dove il suono non riesce a propagarsi perché non esistono molecole abbastanza vicine l’una a l’altra che possano permettere alle onde sonore di viaggiare.

Come abbiamo detto sopra, lo spazio non è del tutto vuoto, ci sono particelle di gas, di polveri e nella zona più trafficata, i pianeti, le stelle e le galassie.

Se il suono non può viaggiare nello spazio, la luce invece si riesce a propagare benissimo e spesso sentiamo parlare di “anni luce” che è l’unità che si usa in astronomia per misurare le distanze.

Quando guardiamo, con un bel paio di occhiali scuri, il sole, stiamo guardando la luce partita dalla nostra stella più grande, 8 minuti prima.

Le domande sullo spazio

Dopo che abbiamo cercato di rispondere in modo semplice ed esaustivo, sperando di aver fatto bella figura, ecco che arriva la seconda fatidica domanda: ma dove inizia e finisce lo spazio?

Lo spazio inizia nella Termosfera, in una linea immaginaria che è stata posta all’altezza di 100Km dal livello del mare e si chiama Karman. Passata questa linea, il cielo passa dal colore blu a cui siamo abituati ad un nero molto scuro.

Dove finisce? Beh, questo è più difficile da determinare perché non si può misurare con precisione per quanto è grande e considerando che è in continua espansione, cioè si ingrandisce sempre più senza fermarsi.

Nello spazio che riusciamo a vedere dalla Terra si trovano molte polveri, stelle e pianeti. Le stelle non hanno la forma a punta come le disegniamo e immaginiamo ma sono delle enormi sfere di gas che producono la propria radiazione luminosa.

L’insieme di tante stelle, di sistemi, di gas e polveri si chiamano Galassie e possono essere a spirale, ellittiche o irregolari. La galassia che riusciamo a vedere, in particolari condizioni atmosferiche anche ad occhio nudo, si chiama Via Lattea ed è la nostra Galassia.

Il nostro sistema solare è formato da otto pianeti e noi viviamo sulla Terra. Tutti i pianeti, escluso il nostro pianeta, hanno nomi che derivano da divinità greche.

Venere è il pianeta più luminoso e per questo prese il nome della dea della bellezza. Mercurio era il messaggero degli dei, un personaggio velocissimo e per questo il pianeta che si muove più velocemente prese il suo nome.

Se pensiamo al rosso pensiamo subito al calore, alla forza, alla guerra. Ecco perché il pianeta rosso ha preso il nome di Marte, Dio della guerra.

Il pianeta più grande del nostro sistema solare è Giove ed è per questo che i Greci lo hanno chiamato come il padre degli Dei, mentre Saturno prende il nome del padre di Giove.

I più lontani dalla terra non furono studiati dagli antichi Greci perché non era possibile visionarli con gli strumenti dell’epoca, le scoperte di Urano, Nettuno e Plutone avvennero rispettivamente nel 1781, 1846 e nel 1930 ma si decise comunque nominarli mantenendo la tradizione dei nomi di divinità greche.

Se contate bene i nomi sono nove e non otto come abbiamo detto prima. Questo perché non ci sentiamo di fare atti di bullismo verso Plutone che è stato categorizzato come “Pianeta Nano”.

E la luna? La luna non è un pianeta ma un satellite della Terra. Luna non è il nome di una divinità Greca e la parola deriva dal latino e significherebbe “la luminosa” e in effetti quando è bella piena, la Luna illumina benissimo la notte.

E la Terra? Deriva dal latino, con origine indoeuropea, “tersa” cioè “la parte secca”.

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