La cantina Antinori e dei suoi vini, una lunga tradizione vinicola

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La Cantina Antinori è uno straordinario esempio di come la passione per vino e il territorio possa essere alla base dell’amore per la propria terra. La storia dei marchesi Antinori inizia seicento anni fa, nel 1385, quando Giovanni di Piero Antinori, capostipite della casata, ha iniziato l’attività vitivinicola.

Da quel momento, il destino della famiglia fu per sempre legato al nettare degli dei che in Toscana trova la sua massima espressione. Il territorio della regione, infatti, è altamente vocato alla produzione vinicola di qualità. Ciò che caratterizza il lavoro e i vini della cantina Antinori è il profondo legame che indissolubilmente influenza ogni azione e ogni scelta produttiva.

Cantina Antinori: in simbiosi col chianti Classico

Il legame della Cantina Antinori col Chianti Classico può quasi definirsi di simbiosi. Un esempio è dato dalle scelte produttive che sono rivolte al futuro ma con occhio attento al passato. La nuova cantina inaugurata nel 2012 inserita perfettamente in un contesto ambientali senza precedenti parla di tutto questo.

I materiali usati sono stati presi dal territorio circostante e un sistema di risparmio energetico è stato introdotto per ridurre al minimo l’impatto ambientale. La visita in cantina basta a farsi un’idea del perfetto connubio creato.

La distesa dei vigneti si estende fin dove l’occhio può vedere e parla del lavoro dell’uomo profondo conoscitore dell’enologia. Il Sangiovese trova la sua massima espressione in questo terroir fatto di terreni argillosi-calcarei, clima favorevole ed esposizione ottimale dei vigneti.

Accanto a questo, considerato vitigno principale alla base dei vini Antinori, si affiancano altre varietà come Ciliegiolo, Mammolo, Canaiolo e Malvasia che rafforzano le caratteristiche organolettiche e la tempra del famoso vitigno toscano.

Itinerari allo scoperta della vocazione toscana

La Cantina Antinori, oltre a dedicarsi alla Tenuta Peppoli considerata il punto focale per la produzione del Chianti Classico possiede altre tenute in Toscana e Umbria. Esse costituiscono una sorta di itinerario a tema per conoscere altri vitigni e altri terroir.

La tenuta Guado al Tasso, ad esempio raggruppa i vini a denominazione Bolgheri DOC tra cui rientrano il Matarocchio, il Guado al Tasso, Cont’Ugo, Scalabrone rosato e il Vermentino.

I vini Tignanello e Solaia della tenuta Tignanello della Cantina Antinori sono entrati nella storia per la loro eccellenza, raffinatezza ed eleganza. Altrimenti, non poteva essere: i terreni altamente vocati di quest’angolo di Toscana sono un toccasana sia per l’autoctono Sangiovese che per gli internazionali Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

Pian delle Vigne completa la collezione dei vini Antinori con due versioni del Brunello di Montalcino DOCG (Vignaferrovia Riserva e Pian delle Vigne) cui si affianca anche Pian delle Vigne Rosso di Montalcino.

Un salto oltre confine e si arriva in Umbria, dove la cantina Antinori possiede la Tenuta Castello della Sala. Quindi, oltre ai rossi è possibile degustare i vini bianchi legati indissolubilmente al territorio.

Per fare un esempio, Cervaro della Sala, Conte della Vipera e il Bramito sono Umbria IGT che esprimono tutta l’autenticità di un territorio attraverso i vitigni come Chardonnay e Grechetto.

Il Muffato della Sala è l’apoteosi dei vini della tenuta. Le uve Sauvignon blanc, Grechetto, Traminer e Riesling vengono lasciati appassire per favorire la formazione della muffa nobile.

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