Cucinare risparmiando: consigli e idee

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Cucinare risparmiando

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Cucinare risparmiando è fondamentale nell’attuale periodo storico in cui molte persone non hanno lavorato per mesi a causa della pandemia, è anche importante per combattere gli sprechi dando una mano all’ambiente.

Tra le varie tipologie di ricette, spesso si possono trovare ricette da fare tramite il bimby, il robot da cucina più famoso al mondo.

Oltre a essere un utensile utile in casa è un ottimo metodo per preparare ricette ottime impiegando poco tempo e impegno. Vediamo qui di seguito una ricetta anti spreco con il bimby e poi a seguire qualche consiglio pratico per cucinare risparmiando.

Ricetta Bimby antispreco

Per evitare gli sprechi con gli avanzi di riso tra le ricette per il bimby che potete fare c’è quella delle crocchette di riso.

Per eseguirla procuratevi i seguenti ingredienti:

40 g di cipolla

40 g di olio extravergine di oliva + q.b. per friggere

350 g di riso

800 g di acqua

Un cucchiaio di dado vegetale

50 g di prosciutto cotto a pezzetti

70 g di zucchine trifolate tagliate a cubetti

60 g di provola a cubetti

Uovo q.b.

Pangrattato q.b.

Queste dosi sono indicate per 25 pezzi, il tempo di preparazione è di tre minuti e quello di cottura di 30.

Mettete nel boccale la cipolla e l’olio, frullate per 5 secondi a velocità 7, fate rosolare per tre minuti a Varoma e velocità 1. Aggiungete il riso e fate tostare per due minuti a Varoma antiorario velocità 1.

Aggiungete l’acqua e il dado fate cuocere per il tempo necessario il riso (molto varia anche dalla tipologia) a 100 gradi antiorario velocità Soft.

Fate raffreddare il riso, prendete il prosciutto, la provola e le zucchine e mettetele nel riso, chiudete la crocchetta e passatela nell’uovo e nel pangrattato. Fate friggere le polpette in olio abbondante ad una temperatura indicativa di 170/180 gradi.

Scegliere accuratamente dove andar a fare la spesa

Prima di andare a fare la spesa il consiglio è quello di consultare i volantini dei vari supermercati, tra loro presentano prezzi differenti per prodotti simili, tenete conto anche delle offerte.

Valutate di andare ad acquistare determinati cibi nel mercato rionale o a km zero, se avete una cascina o fattoria in città recatevi per procurarvi la frutta e la verdura oltre alle uova e il latte a km zero.

Il km 0 è più ecosostenibile poiché non prevede l’utilizzo di mezzi di trasporto per portare il cibo da dove viene prodotto alla filiera di vendita e costa meno poiché non implica tali spese.

Se pensiamo alle galline allevate in una fattoria la produzione di CO2 non è minimamente paragonabile a quella di un allevamento intensivo, che prevede uno stress enorme per l’animale ed una produzione di CO2 abnorme con conseguenti danni a livello ambientale. Acquistare le uova a km zero da galline ‘’libere’’ sarà un vantaggio per il portafoglio e per l’ecosostenibilità.

Un altro consiglio che potete attuare per procurarvi verdura e frutta ad un costo ridotto è quello di chiedere ad un vicino con l’orto di poter acquistare la verdura da lui, pagherete molto meno e manterrete buoni rapporti di vicinato.

L’importanza di evitare lo spreco, con benefici anche al portafoglio

Ad oggi c’è uno spreco di cibo notevole, le persone spesso buttano quantità notevoli di cibo che acquistano e ciò porta ad una perdita di soldi, le cause dello spreco sono molte, si compra più cibo del necessario, non lo si consuma in tempo o non lo si conserva adeguatamente ed esso scade, un’altra causa può essere il buttare gli avanzi del pranzo e della cena o della colazione.

Sono presenti molte ricette che permettono di riutilizzare gli scarti dei pranzi e delle cene come i timballi e le torte salate in cui è possibile andare ad utilizzare molti dei cibi che possono essere considerati come avanzi, ad esempio, affettati, verdure cotte, formaggi ecc.

Ci sono anche delle ricette che consigliano di utilizzare gli scarti di frutta dell’estrattore, qual ora voi lo utilizziate, per fare dei muffin.

Ovviamente il tema dello spreco è ampio e non riguarda solo il singolo consumatore ma anche e soprattutto la grande distribuzione, molti supermercati infatti buttano via giornalmente molto cibo, come ad esempio il pane poiché invenduto.

È possibile chiedere loro a fine giornata se è possibile portare via la merce invenduta, che andrebbe comunque buttata, in questo modo risparmierete ed eviterete uno spreco alimentare inutile, lo stesso si può fare dal panettiere (che a fine giornata butta il pane invenduto).

Molte persone sarebbero reticenti a farlo per via di cliché che correlano questi comportamenti ai clochard ma è bene uscire da quest’ottica nociva.

Un’alternativa a chiedere di persona la merce non venduta è quello di rivolgersi alle associazioni che regalano il cibo, ad esempio la frutta che viene buttata dai mercati, non perché marcia ma per delle semplici ammaccature o per essere un po’ matura.

Avrete così cibo gratis, combatterete gli sprechi e non dovrete vergognarvi per andare dai commercianti a chiedere la merce. Se non conoscete nessuna di queste associazioni cercatele su Google, si tratta di un fenomeno in aumento e probabilmente ce ne sarà una situata vicino alla vostra città.

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