Avvocato amministratore di sostegno, l’importanza della disciplina

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avvocato amministratore di sostegno

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Molte persone si trovano in una situazione per la quale hanno bisogno di parlare con un avvocato amministratore di sostegno semplicemente perché si sono accorti che un loro genitore ormai è anziano e ha difficoltà nella gestione della vita quotidiana.

Per questo è bene sapere che esiste una figura che può essere molto d’aiuto sotto questo punto di vista: ci riferiamo all’amministratore di sostegno e quindi è utile sapere cos’è cosa fa.

Infatti non tutti sanno che la legge prevede la possibilità di cercare una persona da affiancare a un anziano che non riesce più a essere lucido nella gestione dei suoi interessi.

L’obiettivo che si vuole perseguire è molto chiaro e cioè evitare che il beneficiario venga truffato da terze persone che si vogliono approfittare delle sue fragilità oppure che venga pressato per spendere i suoi soldi.

In questo caso quindi può essere di aiuto questo Istituto che è stato proprio creato affinché garantisca la corretta gestione del patrimonio e di altri aspetti intimi di una persona che può essere vittima di un’infermità psicologica, ma anche fisica, che condiziona la sua gestione autonoma dei suoi interessi economici e non solo.

Giusto per fare alcuni esempi possiamo rimanere anche su cose più semplici come andare a pagare le bollette oppure rilasciare un consenso in una terapia medica.

Cosa farà nello specifico l’amministratore di sostegno

L’amministratore di sostegno quindi sarà importante perché aiuterà una persona che è affetta da questa menomazione a gestire i suoi interessi, senza però superare quel limite e quindi interferire sulle scelte del beneficiario.

Le categorie di persone a cui ci riferiamo sono facilmente intuibili e cioè anziani, disabili ma anche chi ha gravi dipendenze oppure un ex detenuto.  Però non bisogna fare confusione e non bisogna fare l’errore di pensare che un amministratore di sostegno sia utile a tutte quelle persone che hanno una difficoltà fisica come può essere per esempio la perdita dell’udito.

La discriminante da considerare infatti sarà semplicemente la capacità di intendere e di volere di quella persona.  L’amministratore di sostegno quindi affiancherà il suo cliente nel compiere alcuni atti importanti soprattutto a livello economico come per esempio la gestione di un’eredità o la vendita di una casa, mentre per tutte le altre faccende di solito non viene coinvolto e ci riferiamo a quelle un po’ più pratiche e quotidiane.

Ovviamente il lavoro di questo amministratore finisce nel momento in cui il beneficiario è morto.  Altra cosa importante da ricordare è che potranno richiedere la nomina dell’amministratore di sostegno, oltre il beneficiario, anche altri soggetti quali curatore o tutore ma anche il pubblico ministero, i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo grado nonché il responsabile di servizi sociali e sanitari.

Per richiedere l’amministratore di sostegno bisognerà presentare il ricorso recandosi nella cancelleria della giurisdizione tribunale competente del luogo dove risiede la persona in questione.

All’interno dell’istanza verrà specificata la ragione principale per la quale si chiede la nomina dell’amministratore e soprattutto si andrà a descrivere al meglio lo stato di salute psicofisica del soggetto.

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